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Salve, e salute a tutti! Come già tutti gli amici di Kondoria vi hanno detto, l'autunno è la stagione del nightclubbing, della voglia di stare insieme, di sfoggiare il nuovo guardaroba, di mangiare e bere in compagnia. È innegabile: in primavera la testa scoppia per il cambio di stagione, d'estate si langue sotto il solleone e non si va da nessuna parte, dopo Capodanno la vita notturna collassa perché la gente si riposa fegato e portafogli. Ma in autunno, alla grande ripresa della scuola, dell'università, del lavoro, vi è tanta energia e una gran voglia di uscire ed esorcizzare così il freddo che sta arrivando! Cosa c'è di meglio di una fantastica giornata brumosa in cui il cielo è mille sfumature di grigio, la nebbia ammanta ogni cosa e i lampioni si affacciano da teneri aloni? Al lavoro dunque! Ma soprattutto fuori di casa la sera, a divertirsi, a sfoggiare nuovi look, a scoprire la nuova stagione delle discoteche, i nuovi baretti, le nuove tendenze.
In queste situazioni sarebbe colpevole farsi beccare senza un bicchiere in mano: senza un bicchiere eternamente inclinato quasi fino a rovesciarsi, che cazzeggio è? E la vostra carta (leggi: immagine, da "cartolina", quindi foto) dove va? Kondoria propone in esclusiva per voi quattro drink che vi accompagneranno fedelmente fino alla notte di Capodanno: alcolici ma non troppo, vi terranno una compagnia fedele e discreta, dandovi il gusto del piacere senza annebbiarvi la mente. Se guidate voi, comunque, NON BEVETE! Il Tonikardy Semplice semplice, il Tonikardy è nel nome e nei fatti l'unione di un buon Bacardi con una fresca acqua tonica: prendete il Bacardi Limon, una trentina di gradi aromatizzati zitrone da servire rigorosamente ghiacciati. Aggiungete una fetta d'arancia, un'intera bottiglietta di Schweppes Tonic e non fatevi infinocchiare da chi vuole proporvi qualche altra tonica. Il gusto è già eccezionale così, quindi non cercate di aggiungere altri ingredienti perché sciupereste questo capolavoro di gusto, equilibrio e piacevolezza. Fate attenzione, perché il Tonikardy va giù che è un piacere e si è tentati di berne almeno due litri per sera.
Il Birakardy Ormai avete capito il trucco! Ma non conoscete gli ingredienti! Una birra Ceres Stout (quella scura, per capirci) a temperatura cantina versata con cura e senza troppa schiuma e, a riempire, tre dita abbondanti di Bacardi Carta Blanca. Cambiare marca di birra o rhum sarebbe anche in questo caso deleterio: godetevi il Birakardy in tutta la sua intensità ma fatene un uso moderato (non più di tre per sera): è particolarmente aggressivo con la mucosa gastrica.
Il Negrini (o Negroni dry) È ormai ben noto che il corrosivo ma corroborante Negroni è una delle polibibite preferite dai nihilisti: il suo valore assoluto, il suo gusto rigorosamente secco e amaro e soprattutto il fatto che non ha ingredienti analcolici lo rendono un classico inaffondabile. Per evitare tuttavia che il Negroni vi venga a nausea al quinto bicchiere a causa del suo aroma intenso o che uno stolto barman ve lo prepari troppo dolce, il metodo è semplice: si sostituisce il Martini Rosso con quello Dry. In un bel tumbler ponete dunque sei cubetti di ghiaccio, un terzo di Bitter Campari (no imitazioni!!!), un terzo di Martini Dry e un terzo a riempire di gin Tanqueray. Indispensabile la fetta d'arancia, possibilmente rossa e sugosa. Qualche nihilista preferisce il Negrini preparato con il Gordon, ma noi continuiamo a sostenere strenuamente il Tanqueray che è aromatico come nessun altro gin.
Il festaiolo Finiamo in bellezza con un drink di grande effetto che, a dispetto del nome un po' cretino, presenta un estasi di gusto che ricorda le cravatte Missoni col fondo nero e i quadri di Van Gogh. Procuratevi della tequila Josè Cuervo o Azteca e riempite per un terzo un lungo ed elegante flute (quelli normali da supermercato non vanno bene, fatevi una volta per tutte dei cristalli come si deve, di design). Allungate con un dito di alcool buongusto per irrobustire l'aroma e con un altro dito di Cointreau per ammorbidirlo: badate a non esagerare col Cointreau perché se no otterreste una brodaglia dolciastra buona solo per i gonzi. A questo punto, immediatamente prima di servire, colmate il flute con champagne. Niente troiate nazionalistiche, per cortesia: vi servirà del Veuve-Clicquot o, se riuscite a trovarlo, del Lanson.
Garantisce Kondoria: squisito!
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