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L’uomo moderno è portato a disconoscere la sua parte animale. Purtroppo questa si manifesta solo nella maleducazione a tavola, nelle orde di pazzi fanatici del calcio (uno sport che il Nihilista aborrisce) e nel mal diretto impulso sessuale dell’italiano medio. Invece la bestia in noi ricopre molte altre importanti funzioni: ci da resistenza alle intemperie, energia, intuito, sopravvivenza in ambienti selvatici, e altre cose più arcane che menzioneremo più sotto.
Parte prima: Teoria Il cervello umano è il prodotto ultimo di eoni di evoluzione animale. Nelle sue parti, si può riconoscere la parte più antica, che abbiamo in comune con i rettili, la parte intermedia, tipica dei mammiferi, e l’ultima update, prettamente umano-primate. È come se avessimo in noi un serpente, un cavallo ed una scimmia. L’uomo è semplicemente il più evoluto dei primati bipedi. Il cervello rettile contiene in sé poco più delle funzioni di base attacca/scappa, è il nostro circuito killer, o il nostro circuito fuggi/nasconditi, importantissimo in situazioni estreme. Il cervello mammifero è responsabile per gli istinti riproduttivi, per le tecniche di caccia, per le tecnologie primitive di procurarsi il cibo ed un giaciglio sicuro. Il cervello scimmiesco procura astuzia, adattamento, versatilità e le basi dell’essere sociale. L’uomo primitivo non è altro che la perfetta fusione di queste caratteristiche. Resta un mistero come questo disgraziato si sia potuto evolvere in un essere che sta per raggiungere le stelle! L’ utilità del risvegliare (parzialmente) i ricordi dello stato animale che giacciono latenti o sepolti in noi può sembrare discutibile, ma questo è proprio lo scopo dello sciamanesimo e di alcune discipline di arti marziali. L’animale che si risveglia da’ energia e potere. Il riconoscere gli atavismi latenti porta ad una nuova concezione di se stessi, e questo ci sembra già un beneficio rilevante. Parte seconda: Pratica L’effetto portato dal risvegliare un barlume del proprio essere animale è molto oggettivo: dipende dal proprio stadio di evoluzione spirituale/conoscenza di sé, dalla circostanza e dal metodo usato, ed anche dal tipo di animale che si manifesta. L’approccio tipico dello sciamanesimo moderno è molto pragmatico: si tratta di sperimentare, usando la propria sensibilità, quale tipo o specie di animale ci è più affine. Lo sciamano crede che ognuno è dotato di uno "spirito guida" di forma animale. Questo essere si manifesta di solito agli sciamani nei sogni o in visioni, non raramente indotte da sostanze naturali allucinatorie come i cosiddetti "funghi magici" o il peyote. Per l’uomo che abita in una città, essendo estraniato dal suo ambiente naturale, risulta arduo stabilire un contatto effettivo con la sua natura animale. Però questa natura non può morire. Rimane in uno stato di non-essere finché non la si contatta. Non è un evento tanto raro, vista l’enorme popolarità del neo-sciamanesimo negli Stati Uniti, un uomo che emettendo ruggiti e grugniti vari, danza in cerchio nel soggiorno del suo appartamento, cercando di immedesimarsi nell’animale che intende invocare in sé. Alla fine del rito, sarà pieno di energia selvaggia, una energia che molti hanno dimenticato al giorno d’oggi, ma che fa parte del nostro bagaglio di Uomini. Un altra tecnica, meno tribale, se non si vuole attirare l’inevitabile attenzione del vicinato, è quella del viaggio interiore. Ci si rilassi, stesi a letto, e si immagini di entrare in una galleria sotterranea che porta ad un paesaggio tipicamente selvaggio e naturale. Si cerchi di comunicare con gli eventuali animali che potranno essere percepibili ai sensi mentali. Se si sarà capaci di instaurare un rapporto con questi archetipi, si è a buon punto. La loggia di UR dispone degli insegnamenti necessari ad andare oltre.
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