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Il sentiero della Conoscenza Stampa E-mail
di Pierre La-Croix   
giovedì 06 dicembre 2007

MitraTroppe volte l’essere umano trascura la possibilità di guardarsi allo specchio, di chiedersi “chi sono io?”
Vivendo la sua vita in modalità automatica, ipnotizzato dalle illusioni comuni e dai programmi indotti e potenziati dalle masse, crede di essere vivo e sveglio ma invece dorme profondamente. si potrebbe dire “intrappolato nel Matrix” per citare un film commerciale il cui messaggio si presta ad un interpretazione ben più profonda.

Il consiglio degli antichi saggi “conosci te stesso” viene ignorato ed evitato, oppure interpretato in chiave psicologica. Come pecore cieche, la maggior parte degli esseri umani avanza verso la tomba, ignara della possibilità di staccarsi da questa bomba ad orologeria che è il corpo. Così facendo trascura la possibilità di quella “resurrezione nella carne”, che si ottiene perseguendo lo sviluppo di uno spirito che sia assolutamente indipendente durante la vita, con l’elevazione della coscienza e la dissoluzione delle limitazioni del programma umano.

Sviluppare la presenza in ogni momento, in lucida consapevolezza oltre i pensieri, è la chiave per iniziare a nutrire lo stato di coscienza superiore.
In ciò ci si può avvalere di processi semplici, come l’osservazione del respiro o la concentrazione degli occhi in uno specchio. Queste tecniche aiutano a cortocircuitare la consapevolezza ordinaria per osservare ciò che dimora oltre il velo dei pensieri distratti.

Pierre La-Croix visita la tomba del Rabbino Löw (secondo la leggenda, creatore del GOLEM) nel piu' antico cimitero ebraico di PragaSilenziando la mente e “solo osservando” si apre la porta verso un percepire oltre la sfera dell’illusione, oltre i programmi che ci mantengono chiusi nelle routine giornaliere. Oltre quella soglia, la coscienza cosmica è disponibile, come campo infinito di energia che interpenetra tutto.

La definizione di “spirito libero” ben si adatta ad un’entità la cui coscienza abbia raggiunto l’indipendenza dai programmi umani e si estenda nel campo cosmico. Una tale realizzazione è potenzialmente possibile ad ogni essere umano, ma il lavaggio del cervello a cui siamo costantemente sottoposti è molto potente e si oppone al processo dell’autoconoscenza e dell’autoliberazione. Questa opposizione si manifesta in modi banali e sottili, per esempio in forma di pigrizia, o di vulnerabilità ai vizi. Imparare a conoscere le maschere nelle quali l’ego si manifesta è dunque il primo passo per iniziare a snidare queste illusioni e percorrere il processo di liberazione dagli attaccamenti indotti.

Questi concetti sono stati presentati in modo velato da molte tradizioni attraverso i millenni. Molti hanno mal interpretato il messaggio ed accettato i veli come verità, realizzandosi parzialmente e proclamando questi veli come verità assolute. Ma il messaggio divino viene usurpato dal diabolico, se si cade in queste trappole dell’ego.

Non esistono, credo, “stadi finali” di sviluppo: si procede nell’Infinito, e le limitazioni sono principalmente autoinflitte.
Tutto ciò che blocca la liberazione totale nel Sé potrebbe pertanto venire trasformato se si ripercorressero le esperienze limitanti alla luce della coscienza discriminante, se le dipendenze della forma umana venissero analizzate una per una per integrarle o dissolverle.

Il sentiero è fondamentalmente semplice ed inizia qui ed ora, è disponibile in ogni momento.
La coscienza purificata si può estendere nell’Infinito quando le dipendenze e le illusioni che limitano la consapevolezza alla sfera terrestre vengono rilasciate. E Spiriti liberi da oltre il velo possono forse assistere coloro che sono determinati a seguire questo processo evolutivo. Il loro aiuto si manifesterà come una spinta in avanti, con qualche assaggio del livello che è possibile conseguire, oppure come prove da superare, al fine di confrontarsi con i residui della nostra forma umana fino alla loro dissoluzione finale. D’altra parte, la conoscenza sviluppata mediante il processo di autoliberazione forma dei componenti che diventano dei veri e propri alleati, che rinforzano la coerenza e formano un ponte verso quell’entità spirituale che siamo in potenza.

MitraRiassumendo, la chiave iniziale consiste dunque nel vuoto della mente e nella presenza intensificata. Ci si connette in tal modo con il Sé (coscienza illimitata oltre i veli dell’ego) e con la comunità invisibile degli ospiti della luce interiore, chiamati “gli Osservatori” o “il Consorzio”.


Pierre La-Croix

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  Commenti (1)
1. si e si...
Inviato da Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , il 10-12-2008 19:13
Condivido lo scritto, dato che è da 20 anni che mi sono messa a disposizione del conosci te stesso . 
sono un operatrice del prana o energia vitale, o ancora soffio vitale. 
Il Qui e Ora, è il cammino di chi vuole il risveglio! 
 
grazie e tanta tanta voglia di vivere consapevole di vivere la vita che hai scelto! 
Daniela Cassettari

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