E Y E C A N D I E S

TREE.jpg

Kondoria RSS

feed image
feed image
feed image

Login Form






Password dimenticata?
-------------------------------
Amministratore
Legal
-------------------------------
Prima Pagina arrow Machissei??? arrow Gemelle Kappa, Internet serve anche a questo
Gemelle Kappa, Internet serve anche a questo Stampa E-mail
di Hugo Fast   
sabato 25 agosto 2007

Le gemelle Cappa nel fotomontaggio "incriminato"C’era una volta “Un Disco per l’estate”, opaco programma canzonaro nazional-popolare inventato negli anni ’60, poi non è bastato più a tener buona la gente durante la calura agostana e allora è arrivato “Il Delitto per l’estate”: da quello dell’Olgiata a quello di Via Poma, fino all’attuale massacro di Chiara Poggi, c’è una scia di sangue che scorre nelle estati italiane, sconvolgendo ma anche appassionando milioni di italiani dallo spirito certamente un po’ morboso. Personalmente detesto il rilievo mediatico che viene dato a questi eventi: nella loro tragicità, che profondamente rispetto, li ritengo di momento infinitamente minore rispetto a fenomeni come l’interminabile guerra in Iraq e quella in perenne svolgimento tra palestinesi e israeliani, lo stato cronicamente catatonico della nostra economia, la politica italiana completamente impallata che a destra come a sinistra ha da qualche anno rinunciato a governare, l’esplosione dell’inquinamento in Cina e nei paesi in via di sviluppo che rischiano di avvelenare l’intero pianeta, il crescente squilibrio tra poveri e ricchi nel mondo. No, non si tratta di luoghi comuni, ma di reali problemi che riguardano pesantissimamente la società tutta, in confronto ai quali casi tragici ma comunque isolati come quelli citati dovrebbero necessariamente passare “nelle pagine interne”. Eppure non è così, a questi delitti estivi (e anche a quelli invernali, per la verità…) piace dare ampio risalto: per il popolino medio è più facile identificarsi in casi individuali, e alla società della politica e dell’informazione fa comodo non dover fornire risposte dovute ma ancora latitanti, come per esempio quella sulla strage di Ustica. 

Alberto Stasi, da InternetQuest’anno tocca al massacro della povera Chiara Poggi, nel quale i media scovano immediatamente alcuni personaggi “interessanti”: tanto per cominciare il fidanzato della vittima, magari innocente ma biondino, musone e in definitiva con il physique-du-rôle perfetto per soddisfare d’un botto i colpevolisti già in agguato come falchetti. Ma soprattutto ci sono le gemelle Paola e Stefania Cappa, la cui fotografia sghignazzante in compagnia della vittima ha fatto in un lampo il giro delle redazioni e dei telegiornali. Dappertutto il delitto di Garlasco viene mediaticamente rappresentato con quella foto che ritrae tre giovani ragazze di rosso vestite, fino a diventarne quasi l’icona ufficiale. Il fatto è noto: per qualche giorno girano bordate di buoni sentimenti, in particolare il soliloquio di Paola Cappa raccolto dal settimanale Oggi in cui si celebra una vera e propria elegia della cugina trucidata. Poi però qualcosa scricchiola, e si comincia a dubitare della veridicità di quella fotografia: occhi appena un po’ esperti non mancano di cogliere che il colore dell’incarnato della vittima e le luci sul suo volto sono completamente diversi da quelli delle due gemelle. 

Il famoso fotomontaggio

In breve salta fuori la dichiarazione di Laura Ripa, fotografa in Garlasco, che afferma trattarsi di un fotomontaggio da lei realizzato su richiesta delle stesse Cappa (cfr. www.corriere.it  1 e 2 ). Stefania Cappa avrebbe confermato il fatto dichiarando: “Sì quell’immagine con Chiara è falsa, anche se vero è l’affetto per lei. Quel fotomontaggio è stato semplicemente un atto d’amore” (cfr. il virgolettato su www.ilgiornale.it ). Il pubblico però stavolta non ci sta: certo, nessuno ha le prove che la foto taroccata sia stata realizzata e poi messa in circolazione ad arte, per cogliere d’un balzo il rilievo mediatico del tragico evento e farsi così un po’ di pubblicità. Nessuno ha le prove di un simile intendimento e quindi nessuno può dirlo, pendente il rischio di una bella denuncia per calunnia. Molti però lo pensano: c’è il sospetto di essere arrivati a vivere in una società talmente catodica, vallettopolistica e tronista da indurre due giovani ragazze – si suppone cresciute e imbevute in essa – ad architettare in meno di 24 ore dal delitto della cugina un marketing plan della loro immagine sfruttando l’occasione. Lo lascia in qualche modo intendere Fabrizio Corona, accorso a Garlasco sfidando ogni regola del buon gusto, che pare abbia giudicato il fotomontaggio “una mossa alla Corona”. Ma lo affermano soprattutto gli internauti, quel popolo di Internet che, lasciati per una volta da parte vuoti buonismi alla “regalo abbracci”, mette alla gogna le due gemelle attraverso il sito gemellek.blogspot.com , e in un batter d’occhio realizza e posta centinaia di altri fotomontaggi in cui le due “K” appaiono con i criminali più ricercati, nelle situazioni più improbabili, nelle impersonificazioni più incredibili. Quasi a dire: “Volevate apparire a tutti i costi? Servite!”.

Pur nella nostra totale mancanza di elementi oggettivi di indagine (che possiedono solo gli inquirenti, non dimentichiamolo mai!) siamo tutti ragionevolmente sicuri dell’estraneità delle Cappa all’omicidio, ma se veramente avessero fatto la mossa della foto per fini “promozionali”, bene, il popolo di Internet ha già emesso la sua sentenza e la esegue con l’unica arma possibile in questi casi: quella dell’ironia, del dileggio, dell’irrisione.

L’ipocrisia buonista ha comunque modo di farsi notare anche questa volta per bocca della cultura “ufficiale”: Gianni Riotta (che non ho mai potuto soffrire per quella sua aria da bravo bimbo primo della classe) definisce l’operazione “assurda”, mentre il sempre detestabile Vittorio Feltri, evidentemente dimentico per una volta della sua immeritata fama di liberista, farnetica dicendo “Mi fa impressione la facilità con cui si può avere accesso a Internet” e poi parla di “esplosioni di cattivo gusto”. Ma il cattivo gusto sta in coloro che mettono alla berlina chi fa il fotomontaggio di una cugina appena assassinata e lo rende di dominio pubblico, o in Paola Cappa che dichiara a Oggi “È come se [Chiara] proteggesse l'anima da tutte le volgarità, le sguaiataggini e le bassezze del mondo d'oggi”? Decidete voi.

La mia unica conclusione è che, al confronto, stavolta Fabrizio Corona ha fatto la figura del dilettante...

Condividi e segnala l'articolo:
OK Notizie
Delicious
Technorati
YahooMyWeb
Reddit
ZicZac



  Scrivi un commento

Scrivi un commento
Il tuo nome:
La tua e-mail:
La tua homepage:
Titolo del commento:
Commento:

Inserisci il codice:* Code

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.3

 
© 2010 Kondoria
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.