Moma è una vera esponente dello street-style: non inteso come quel ridicolo guazzabuglio di cappellini Adidas e orribili tute da ginnastica che i rapper usano (inutilmente!) per darsi un tono, ma come stile che deriva dalla strada, dall’iniziativa personale di comuni appassionati, che artisti, dentro di sé, lo sono sempre state artisti, ma che un giorno si scoprono pubblicamente anche stilisti. Moma, che in realtà si chiama Simona, nasce e vive a Roma: “anche lei”, mi verrebbe da dire, poiché ultimamente la capitale sta partorendo numerosi talenti nel campo dello stile e del fashion, e questa è una coincidenza che non può semplicemente essere tale.
Moma studia illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics e ne esce con un diploma conquistato a pieni voti. Fa la creativa per varie agenzie di grafica e poi sbarca nel mondo dei villaggi turistici in qualità di scenografa. Moma è anche pittrice ed ha al suo attivo numerose mostre. Ma allora, com’è diventata stilista? Beh, la sua risposta è semplice e devastante insieme: “Come tutti anch’io ho le mie fisse, e una di queste è che mi piacciono le Superchicche. Leggendo una rivista di moda ho saputo che a Milano c'era un negozio che realizzava le magliette con le Superchicche. Ma ahimé non a Roma… Allora è nata la mia prima creazione: la prima maglia di Moma con la Superchicca!!! Poi ne sono seguite altre, e alla fine ho deciso di dedicarmi a questo progetto a tempo pieno!”
 Dopo le prime maglie, Moma ha creato la sua griffe Hechizo (incantesimo in spagnolo): “Hechizo si riferisce alla magia di creare qualcosa di unico e speciale su una banale t-shirt o su una canotta. Le illustro con immagini fantasiose che riportano all’infanzia o con quelle di donne contemporanee che hanno fatto la storia recente, tipo Marylin Monroe. Altre volte rappresento una donna diversa, una figura che non rientra nei canoni per come è stilizzata. Dopo la pittura – prosegue Moma – passo alle decorazioni, per le quali posso usare Swarovski, microsphere, perle, paillettes e bottoni ricamati a mano. Uso stoffa e passamaneria, con le quali creo anche una linea di borse con chiusura a cerniera, manici in legno e corpo in stoffa. Ogni pezzo nasce come pezzo unico e tale rimane, anche per il semplice fatto che lavoro manualmente e artigianalmente ogni dettaglio. Uso dei tessuti vintage e bottoni originali degli anni settanta: molti erano di mia nonna, anche lei aveva una passione per le passamanerie!”   
Moma ha realizzato alcuni pezzi per Karen Derek, fashion-store di Bologna e nella stessa città ha avviato una collaborazione con un’importante azienda per sviluppare una linea mare che comprenderà copricostumi, pareo e borse. Non paga, collabora anche con Lo Zoo di Simona, strana e brillante realtà artistico-creativa in quel di Como. “Le mie linee – dice Moma – sono “Elfi&Fate”, “Donne Stilizzate”, “Marylin Monroe”, Audrey Hepburn”, “Brigitte Bardot”, “Madonna”, “Teschi con cravatte” (interessante! N.d.R.) e poi le borse, da piccole a medie a quelle grandi da mare”. Moma è esplosiva e audace, originale e naif. Ma soprattutto ha una grande passione per ciò che fa e le sue creazioni riflettono semplicità ed esplosività al tempo stesso.
Per entrare nel mondo di Moma: www.myspace.com/moma7114
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