E Y E C A N D I E S

Niemeyer_la biennale di architettura a Sao Paulo (ANSA).jpg

Kondoria RSS

feed image
feed image
feed image

Login Form






Password dimenticata?
-------------------------------
Amministratore
Legal
-------------------------------
Prima Pagina arrow Sweet Drinks arrow Il branzino all’anice, una vera delikatessen!
Il branzino all’anice, una vera delikatessen! Stampa E-mail
di Nicodemo   
giovedì 10 maggio 2007

Branzino in salsa di aniceSalve a tutti! Avete provato i drink nihilisti che vi ho suggerito nei mesi scorsi? Bene, adesso vediamo qualcosa di più difficile! Avete gente importante a cena e volete fare bella figura? Desiderate impressionare una fulva procace con cui ci state provando da un mese? Vi garberebbe di molto sconvolgere i vostri amici dimostrando qualità culinarie inaspettate???
Kondoria corre in vostro aiuto: ho recuperato questa ricetta attraverso un mio amico che lavora in un noto teatro del Nord Italia, ove sembra che sia stata concepita durante una lunga rappresentazione operistica da lauti batraci ormai adusi a tutte le possibili delikatessen. Costoro hanno quindi dato sfogo alle proprie fantasie più estreme ed hanno infine concepito questo piatto squisito, raffinato, inedito ed esoterico al tempo stesso.

Difficoltà: se non siete buoni a farlo, lasciate perdere.

Prendete dunque uno o più branzini di una certa portata: vanno evitato gli esemplari da porzione e quelli da chilo (chi si intende di pesci sa benissimo a cosa mi riferisco).
Guardatevi bene dal togliere le squame dal branzino, perché ciò sciuperebbe irreparabilmente il pesce, e fatelo purgare, in modo da espellerne completamente acqua ed altri contenuti. Cucite poi l’opercolo e le branchie dell’animale o, se l’operazione vi riesce troppo difficile, tappate queste aperture con del pongo atossico (quello usato per far giocare i bambini, per intenderci).
Dotatevi ora di una siringa per dolci e riempitela di sciroppo schietto d’anice. Siringate il pesce attraverso la bocca (la sua!) e fermatevi solo quando le pupille gli diverranno bianche. A questo punto il branzino è pronto per essere messo al forno: dotatevi di molta carta stagnola e disponetevi all’interno il branzino così farcito, alcune patatine novelle con tutta la buccia, un trito di rosmarino e, a chi piace, mentuccia. Incartate quindi accuratamente il tutto, lasciando un po’ di spazio in modo che il calore sprigionato durante la cottura non faccia esplodere l’involto (nè il pesce...).

Infornate l’incarto e tenetelo a circa 160-180° per un’ora buona: la cottura è comunque a totale rischio del cuoco, in quanto non essendo possibile aprire la stagnola prima di servire, bisogna andare a naso e ad esperienza.
Il momento tanto atteso è arrivato: sfornate e portate in tavola! Lasciate che siano i commensali a scartare il branzino (garantito l’effetto sorpresa!) e ad eliminare lo sciroppo d’anice eventualmente non assorbito dalla carne dell’animale spruzzandoselo in bocca (quella dei commensali, non del branzino).

Buon appetito!


Nicodemo
Condividi e segnala l'articolo:
OK Notizie
Delicious
Technorati
YahooMyWeb
Reddit
ZicZac



  Scrivi un commento

Scrivi un commento
Il tuo nome:
La tua e-mail:
La tua homepage:
Titolo del commento:
Commento:

Inserisci il codice:* Code

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.3

 
© 2010 Kondoria
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.