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Geox, puzza di pubblicità schifosa Stampa E-mail
di Hugo Fast   
giovedì 19 aprile 2007

Stavolta, lo ammetto, sono arrivato buon ultimo: un rapido giro in Internet mi ha permesso di appurare che la pubblicità Geox del tipo con i piedi fetenti ha già riscosso grande interesse presso blogger e commentatori vari. È interessante anzi osservare questa casistica, che si divide piuttosto equamente tra detrattori (”schifosa”) e ammiratori (“spiritosa”).
Se mi conoscete almeno un po’, sono sicuro che avrete già capito la mia posizione, che comunque intendo esprimere con chiarezza: questa pubblicità fa schifo ai lombrichi.

E fa schifo per vari motivi. Anzitutto è anti-edonista: in un mondo (quello dell’advertising) che di solito vive di suggestioni e di modelli inarrivabili, si sceglie la strada opposta, quella dello sfigato-caricatura con un grande naso (per meglio evidenziare il focus “olfattivo” del commercial) e un look molto off. Costui è inserito in situazioni decorose (il consiglio di amministrazione, l’incontro galante, l’hotel quattro stelle, la cena giapponese, la palestra fitness-fashion) che però il suo tanfo podalico provvede immediatamente a portare a un livello sub-trash.

Ma non è questo il solo difetto che riconosco allo spot, che per inciso si deve alla firma di Luigi Garbuio ed è prodotta da Central Groucho: è il suo concentrarsi su aspetti molto materiali e impresentabili quali il puzzo dei piedi, lo sfilarsi voluttuosamente le scarpe mentre si siede a un CdA, l’annusatina profonda all’oggetto del disturbo olfattivo, che la rendono profondamente terra-terra.

Da nihilista-modello, debbo dire che non ho mai amato le scarpe Geox, e non mi aspetto che dopo questo articolo la casa me ne mandi un campionario per Natale: in genere hanno pianta larga e suola monoblocco con tacco appena accennato, ovvero il contrario di quanto io ritengo indispensabile per dare slancio ed eleganza alla figura del piede e dell’individuo tutto. Sì, perché la mia scarpa ideale è affusolata, di forma elegante e decisa, mediamente a punta, possibilmente serpentata, con suola in cuoio e sempre con qualche centimetro di tacco a sostenere il portamento. Per sostenere Geox si dice che essa non produce i cattivi odori tipici delle altre scarpe di gomma. Hugo Fast però vi propone una via diversa, altrettanto efficace ma sicuramente più gradevole dal punto di vista del look:

  • curare l’igiene dei piedi cambiando calze ogni giorno, o più volte al giorno quando necessario;
  • non indossare mai la stessa scarpa per due giorni consecutivi, e usare scarpe diverse per il giorno e per la sera: ne guadagnerà lo stile;
  • rifiutare uno stile di vita non edonistico che tenga fuori casa per quattordici ore, sempre in piedi e senza mai potersi togliere le scarpe;
  • al primo accenno di problemino, lavatevi i piedi!

Il giudizio di Kondoria

La solita pubblicità low-level, specchio di un’Italia che ha smesso di sognare e di seguire le suggestioni di una vita elegante…

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  Commenti (1)
1. info
Inviato da Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , il 29-11-2007 18:15
devo sapere assolutamente come si chiama la ragazza che alla fine della pubblicità è in camera col tipo e si toglie le scarpe e lui sviene....ho fatto una scommessa...la prego mi risponda

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