Seattle, Washington, 5 ottobre 2006 - dal nostro inviato Di ritorno da un’altra dura giornata di lavoro, occupato a fare in modo che il vostro sistema operativo non vi esploda in faccia ogni cinque minuti, stavo parcheggiando la macchina quando mi squilla il cellulare. È Raš, un altro Itagliano trapiantato da queste parti, che mi invita, con una certa fretta, ad un evento di moda e musica. Lungi dal lasciarmi scappare una ghiotta occasione per il classico “wine and cheese” servito a questi eventi, piazzo l’auto e mi metto in condizioni un po’ più appropriate per la serata. Stivali italiani, giacca di velluto nero, camicia Armani e via si va. A piedi, perché tanto è vicino e così possiamo bere come dei deficienti (vantaggi di vivere in pieno centro di Seattle...).
Arriviamo al The Triple Door con qualche minuto di ritardo sull’inizio dell’evento - o come si dice da queste parti, “fashionably late” - e le prime modelle sono già in passerella.
Ok, facciamo un passo indietro. Che ci facciamo qui? Raš sta attualmente uscendo con una disegnatrice di gioielli locale. Tale signorina stasera fornisce le modelle di collane ed orecchini, così siamo invitati, in teoria, a far parte dell’evento, backstage, ecc. ecc... A noi del backstage ce ne frega ben poco, a patto che ci si diverta da qualche altra parte, così ci facciamo accomodare in un tavolo non proprio centrale, da dove possiamo vedere che cosa succede. La zona dov’è il suddetto tavolo è già piena di gente (visto che siamo arrivati tardi) e mi siedo spalla a spalla con un paio di ganze locali. Purtroppo, vista la velocità di stampo futuristico con la quale l’intera serata è stata organizzata, non ho con me la mia macchina fotografica e perciò devo usare il cellulare per documentare gli accadimenti. Mi scuso in anticipo, ma colgo l’occasione per fare in maniera che finalmente anche voi, assieme alla plebe comune, veniate esposti alla fotografia d’arte.
Dove eravamo? Ah si, le ganze... Anzi no, le modelle e la sfilata. Gli abiti sono creati da stilisti locali, californiani e canadesi. Tutta la West Coast è rappresentata in gran pompa, ed è davvero un peccato che il 90 percento degli abiti faccia cagare. Adesso, non è che io sia un grande esperto di moda femminile (anche se riconosco il tocco del Garavani, se proprio devo...) e rimango un po’ perplesso dalla passerella. Uno sguardo interrogativo verso Raš conferma che anche lui condivide le mie opinioni. Abiti di Klimmi, Birds and Black Fawns, House of Spy, Dagg and Stacey e Modaspia Clothing vengono indossati da sfortunate modelle che hanno il loro indubitabilmente bel fisico dilaniato da plissè sbagliate e terribili, terribili, accostamenti cromatici. Se a ciò andiamo ad aggiungere la totale mancanza di “cose da fare” per le modelle una volta entrate sul palcoscenico, l’imbarazzo è palpabile. Non è che, per esempio, dare all’ultima modella un pallone da spiaggia e farlo passare tra le altre modelle in attesa fosse una cosa particolarmente spaziale. Eppure avrebbe dato un scopo a quelle povere anime...
Vabbè, il primo gruppo di stilisti è finito (assieme a metà del mio mojito) e ci viene presentato il primo numero musicale della serata. Trattasi di Graig Markel alla chitarra e del suo gruppo di accompagnamento, contrabbasso e batteria con spazzole. Lo so che voi, devoti lettori di Kondoria, vi state aspettando una feroce critica con frasi taglienti e one-liners spezzagambe. Purtroppo devo deludervi, perché Graig Markel fa talmente pietà che non riesco nemmeno ad essere cattivo (o giusto, come sarebbe il caso). In compenso, vi beccate una foto dal ricco contenuto artistico (Graig Markel è sulla sinistra, così sapete dove tirare i pomodori).
 Raš è sul punto di svenire, sta cercando la sua amica tra la folla (ovviamente senza alzarsi dal tavolo ed abbandonare il suo Margarita #2) ed è giunto il momento di guardarsi un po’ in giro pure per me. Le ganze al tavolo accanto sorridono.
Seconda sfilza di stilisti! Vi risparmio i nomi e le descrizioni, sappiate solo che la situazione non migliora di una virgola. Raš sta finendo il suo secondo Margarita e io mi sto guardando attorno per raccogliere un qualche sguardo complice per la nascente Fratellanza Dei Partecipanti A Sfilate Con Abiti Orrendi (FDPASCAO). Sfortunatamente il posto è troppo buio e l’unica cosa che si riesce ad intravedere sono dei beveraggi fluorescenti.

Qualche divinità ci sta guardando dall’alto e fa finire la seconda serie di sfilate. È ora di andare all’aperto per una sigaretta e per scambiare alcuni commenti feroci con altri nuovi membri della FDPASCAO. La temperatura è mite, limousines vanno e vengono con autisti e valletti, è ora di rientrare per l’ultima sequenza musicale (che speriamo sia migliore di quella propinataci da Mr. Markel). La suddetta divinità deve essere andata a fumarsi una canna nel retrobottega, perché il secondo numero musicale è ancora peggio del primo. Heather Duby arriva sul palco completamente nascosta da un gran piano ed accompagnata da un’altra tizia al... uhm... percussofono? Timbaldeira? Retang-pang?... boh, è uno strumento che sembra essere molto in voga al momento nella scena elektrofolk. Non so se il signor Black ed il signor Decker abbiano preso ispirazione dalla dolce Heather ma, alle mie orecchie, non c’è una grossa differenza tra la musica che ci viene somministrata ed un maschio trapano percussore mentre cerca di penetrare dieci centimetri di cemento armato. Non è che la musica sia industriale (Einsturzende Neubaten hanno usato trapani con gran successo nel passato) o perfino “dura”. È semplicemente inascoltabile per più di qualche secondo. Raš è in panico. Finalmente la sua date arriva al nostro tavolo e ci sono tutte le presentazioni di regola. Loro sono ad un tavolo dall’altra parte del teatro e stanno per scappare (io ho già dei piani al riguardo...).
Ci alziamo verso l’uscita quando noto un bigliettino sotto il mio gomito. Apro e c’è un nome+numero di cellulare scribacchiato in biro blu. Mi guardo in giro e le ganze del tavolo accanto non ci sono più.
Anche senza tener conto della sottile rima che sono riuscito ad infilare nel paragrafo precedente, mi sa che qualcuno riceverà una telefonata in un paio di giorni... Risultati e classifica: • Musica: -2 • Moda: -2 • Ganze: +2 • Drinks: +2
Boh, poteva andare peggio... Alla prossima, il vostro corrispondente Giuseppe Apostolo (famoso attore internazionale)
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.3 |